Verso gli ISTITUTI COMPRENSIVI di UDINE
Sintesi delle delibere regionali, provinciali e comunali per la realizzazione del nuovo piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche della città di UDINE (a partire dall'a. s. 2012/13)
Come saranno gli Istituti Comprensivi della nostra Citta?
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Le premesse al dimensionamento e alla razionalizzazione
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La manovra finanziaria impone l'accelerazione alle misure di dimensionamento
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L'iter decisionale
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I Comuni esprimono le loro ipotesi
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La Provincia accoglie le proposte dei Comuni
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... le scuole si attivano!
La Regione decide
La Direzione Scolastica Regionale decreta
UDINE: il nuovo scenario per settembre 2012
Le premesse al dimensionamento e alla razionalizzazione
Con D.G.R. n. 70 del 20 gennaio 2011 viene approvato il Piano regionale di dimensionamento delle istituzioni scolastiche autonome del Friuli Venezia Giulia per l’anno scolastico 2011/2012 che costituiva l’ aggiornamento del primo Piano regionale.
Alla luce delle finalità da perseguire e delle sopravvenute novità normative statali, si rende necessaria la predisposizione di nuovi Piani provinciali e, sulla scorta delle proposte di questi, di un nuovo Piano regionale di dimensionamento che consideri le istituzioni scolastiche funzionanti nell’anno scolastico 2011/2012. Le nuove previsioni, ai fini dell’attuazione, sono da considerarsi di valenza pluriennale con le limitazioni eventualmente precisate.
Ogni previsione modificativa dello status quo dell’anno scolastico 2011/2012 deve essere ricompresa nei nuovi Piani provinciali e nel Piano regionale.
I parametri di riferimento delle istituzioni scolastiche nel territorio sono i seguenti:
a) Istituzioni esistenti e funzionanti a.s. 2011/2012:
indici di riferimento 500 - 900 alunni
La manovra finanziaria impone l'accelerazione alle misure di dimensionamento
b) Istituti comprensivi formati da aggregazione di scuole infanzia, primarie e secondarie di primo grado:
n. 1000 alunni minimo (attuazione art. 19, comma 4 del D. L. 98/2011 convertito in legge dalla L. 111/2011)
Limitatamente agli istituti comprensivi esistenti o di nuova formazione, costituiti da aggregazione di scuole per l’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, di norma il numero massimo degli alunni dovrà essere compreso entro i 1200 e dovrà essere assicurata la continuità e la omogeneità del territorio coinvolto.
Le Province effettuano la ricognizione della situazione in essere con l’avvio dell’anno scolastico 2011-2012 e, sulla scorta dei dati numerici già trasmessi dalla Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale del Friuli Venezia Giulia, per il tramite dell’Amministrazione Regionale, avviano le procedure di elaborazione e redazione delle proposte di piano, con le modalità e i coinvolgimenti dalle stesse definiti.
L'iter decisionale
I Comuni assumono con deliberazione dell’organo a ciò deputato le proposte di competenza, previa valutazione con le istituzioni scolastiche, entro il 31 ottobre 2011.
Le Province adottano il piano di competenza avuto riguardo alle deliberazioni dei Comuni e sentito l’Ufficio Scolastico Regionale – Direzione Generale. Il provvedimento provinciale di approvazione dà conto delle consultazioni attivate e dei pareri acquisiti.
I Piani provinciali, costituenti proposta per la elaborazione del Piano regionale, sono trasmessi alla Amministrazione Regionale entro il 30 novembre 2011.
La Giunta regionale approva il Piano regionale di dimensionamento della rete scolastica, con valenza dall’anno scolastico 2012/2013 e lo trasmette alla Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale del Friuli Venezia Giulia per la sua attuazione.
I Comuni esprimono le loro ipotesi
Delibera N. 410 della GIUNTA COMUNALE
La Giunta comunale di UDINE il 25 OTTOBRE 2011 con DELIBERA n. 410 conferma la proposta di aggregazione delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado della città in cinque istituti comprensivi così come articolata nel documento allegato precisando che la piena realizzazione già nel prossimo anno scolastico del nuovo modello di riorganizzazione della rete scolastica cittadina sarà possibile solo a condizione che i nuovi istituti comprensivi siano posti, da parte delle competenti autorità ministeriali centrali e periferiche, nelle condizioni di funzionare regolarmente e di assicurare la continuità nell’erogazione dei servizi scolastici all’utenza cittadina sin dall’inizio dell’anno scolastico 2012/2013.
Si sottolinea inoltre che il piano di dimensionamento scolastico deve intendersi formulato con riserva di procedere negli anni scolastici successivi ad eventuali modifiche inerenti alla composizione dei plessi scolastici afferenti a ciascun istituto comprensivo sulla base degli esiti della sperimentazione del nuovo modello e delle eventuali problematiche conseguenti alla sua effettiva applicazione, nel rispetto delle esigenze degli alunni, delle loro famiglie e della comunità locale e con la finalità di rendere sempre più effettivo il diritto all’istruzione obbligatoria sancito dalla nostra Costituzione.
La Provincia accoglie le proposte dei Comuni
PIANO PROVINCIALE DI DIMENSIONAMENTO DELLA RETE SCOLASTICA A.S. 2012/2013
Con deliberazione n° 375 del 13 dicembre 2011, la Giunta Provinciale approva quanto proposto dai Comuni.
La Regione approva il piano di dimensionamento
(a Udine ci saranno 5 Istituti Comprensivi)
